Venerdì Santo. Hamon-Borla, Meditazioni


COLLOQUIO EUCARISTICO

"O dolcissimo Gesù, sceso dal cielo in terra per salvare ciò che era perduto, con quanta ingratitudine, malizia e crudeltà non vi ha trattato il mondo!...
Vi contemplo crocifisso, e l'anima mia si spezza dal dolore!

Grossi chiodi vi trafiggono le mani e i piedi, i vostri nervi sono tesi con una violenza estremae, dalle vostre vene aperte, flutti di sangue si espandono per tutto il corpo. la vostra carne adorabile è straziata per ogni parte e dalla testa ai piedi non v'è punto che non sia dolorante!... Povero Gesù, in quale stato orribile non vi ha ridotto l'amore! Ma forse che il medesimo amore che vi umilia nel Tabernacolo non vi immola ogni giorno sui nostri altari, incatenato dagli eucaristici legami?

E perchè adunque furono le vostre mani e i vostri piedi inchiodati su questo legno santo, perchè furono incatenate la vosta umanità e la vostra divinità sotto questi legami eucaristici, se non perl l'amore che ci portate?
O amore crocifisso, perdonate e benedite. Perdonate alle ingratitudini trascorse, benedite alla promessa sacra che in questo istante vi faccio di non più abbandonarvi.

Si, o Gesù, crocifiggete ai vostri piedi questo cuore ingrato perchè più non abbia ad allontanarsi da Voi, ma in eterno attaccato alla vostra croce eucaristica, saturo del vostro sangue divino, inebriato dai profumi della vostra Passione, questo povero cuore, tante volte ribelle, dimori immobile, fermo, costante nel vostro santo amore e possa così meritarsi, dopo aver partecipato alla vostra santa morte, di partecipare un giorno alla vostra gloria in cielo."
(Hamon-Borla, Meditazioni, vol.II)

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