LETTURE SULLA PASSIONE DI GESU' CRISTO

di P. Giacomo Pesce


PRESENTAZIONE

Non mancano certo opere di scrittori sacri di ogni tempo sul tema scelto dal rev.do padre Giacomo Pesce. La passione e morte di nostro signore Gesù Cristo è un fatto storico talmente sconvolgente e tanto importante nella storia della civiltà umana e nella vita di ogni cristiano che non è da farne meraviglia che la lettura e la meditazione della Passione abbiano in ogni angolo della terra impressionato profondamente quanti si sono accostati al racconto evangelico per conoscere la storia dell'amore crocifisso, e per nutrire di vitali pensieri e sentimenti l'anima e il cuore.

Schiere di credenti, di asceti, di mistici, di apostoli, si sono nutriti della Passione come del pane più saporoso e gradito.


Non vi è santo che non sia stato alla scuola divinamente formatrice della Croce.

Non vi è stato artista di genio che non si sia inginocchiato dinanzi al prodigio sovrumano dell'Uomo-Dio pendente, piagato ed insanguinato, dal rozzo legno della Croce.

Per merito di Cristo signore, la croce, è divenuta segno quant'altri mai potente ed efficace di salvezza.

Il padre Pesce ha affrontato il tema della Passione con animo di credente, di sacerdote, di apostolo. Educato e formato alla severa scuola di san Paolo della croce, ha fatto della Passione l'elemento primo e dinamico della sua spiritualità di sacerdote e di passionista.

Il metodo seguito dal padre Pesce, nell'opera che abbiamo il piacere di presentare ai benevoli lettori, è quello stesso da lui brillantemente seguito nella poderosa, magistrale « Mariologia »: un metodo che mira all'essenziale di ogni argomento, trattato con sicura dottrina e spirituale adesione, in modo da offrire al lettore, o al predicatore, non solo abbondante materiale teologico, storico, morale, esegetico, ma osservazioni pratiche, insegnamenti realistici, concreti, miranti al bene vero ed immediato della mente e del cuore, e numerosissime citazioni bibliche o patristiche, relative all'argomento trattato.

Chi legge ha subito sotto gli occhi un vasto panorama, rapido nelle linee di sviluppo, accessibile e limpido nella forma, ricco di spunti ascetico-morali, esauriente nell'insieme, facilissimo da consultare grazie ai titoli, sottotitoli, riprese, riferimenti, che proprio non sono stati risparmiati.

Ogni « lettura » (così, con grande modestia, padre Giacomo chiama i capitoli della sua opera) è introdotta dalla narrazione sobria di un fatto edificante, che suscita e favorisce il clima della meditazione; segue poi la presentazione del passo narrativo, o del pensiero, o del fatto storico oggetto della trattazione; quindi l'analisi, talvolta minuziosa, di esso; gli insegnamenti che se ne possono ricavare; il commento dei santi padri in libera traduzione; infine, la conclusione e la preghiera.

L'opera si divide in cinque parti di varia lunghezza. Parte da una prima lettura sulla Palestina ai tempi di Gesù e si snoda, attraverso le fasi più drammatiche e dolorose della passione di Cristo, fino alla lettura conclusiva sulla « Bellezza fisica di Gesù »: in tutto quarantacinque « letture ».

Ogni lettura è corredata dalla bibliografia essenziale.

Una novità degna di interesse, è il posto e l'importanza dati agli studi più recenti sulla santa sindone di Torino, con ampi riferimenti delle opere di Giovanni Judica-Cordiglia, di R. W. Hynek, di Pierre Barbet, di Patrick O'Connel, ecc.

Siamo sicuri che l'ammirevole opera di padre Giacomo Pesce riuscirà molto utile a sacerdoti, religiosi, suore, laici colti, fedeli cristiani ed a quanti amano la lettura tonificante di libri sulla passione del nostro divin Redentore.

Molti purtroppo non « sanno quanto sangue costi » la salvezza della nostra anima.

In tempi in cui anche i cristiani si perdono dietro a letture deleterie e depauperanti, la lettura di libri come questo che presentiamo, dovrebbe riuscire validissima a suscitare pensieri e sentimenti costruttivi di cristianesimo intensamente e integralmente vissuto. È quello che cordialmente auguriamo all'opera del carissimo padre Giacomo Pesce.

Roma, santi Giovanni e Paolo, 20 dicembre 1964

P. Teodoro Foley Preposito Generale dei Passionisti



1 commento:

clara hernandez ha detto...

OGGI LA PALESTINA TERRA DI CRISTO NON PRESENTA UN PROGRESSO UGUALE ALL'OCCIDENTE,
FIGURIAMOCI 2000 ANNI FA , A PRESCINDERE DA RE DAVIDE RACCONTATO DALLA FANTOMATICA BIBBIA NON SI CAPISCE PERCHE' IL CRISTO FIGLIO DI DIO ONNIPOTENTE NON SI ALLONTANO' DA UN FAZZOLETTO DI TERRA FREGANDOSENE DI TUTTI GLI ALTRI POPOLI PIU' EVOLUTI DELLA PALESTINA TIPO CINA E TANTI ALTRI. FORSE PERCHE' NON C'ERANO AEREI E QUINDI COSTRETTO A SPOSTARSI CON L'ASINO. MAGO PROF. SILVA