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V Domenica di Quaresima (Anno C). Percorso esegetico

Entrando nel tempio e sedendo ad insegnare,
Gesù si rivela come l’unico maestro
che conosce la volontà del Padre e l’unico giudice giusto.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 5, 19-47
Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. (v. 30)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 11, 25-30
Nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. (v. 27b)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 23, 1-11
E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. (v. 10)

Dagli Atti degli Apostoli, cap. 10, 34-48
E ci ha ordinato di annunziare al popolo e di attestare che egli è il giudice dei vivi e dei morti costituito da Dio. (v. 42)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 14, 1-13
Tutti ... ci presenteremo al tribunale di Dio. (v. 10b)

Dalla lettera agli Ebrei, cap. 4, 12-16
Tutto è nudo e scoperto agli occhi suoi e a lui noi dobbiamo rendere conto. (v. 13b)

Salmo 72 (71)
Dio, dà al re il tuo giudizio, al figlio del re la tua giustizia; regga con giustizia il tuo popolo e i tuoi poveri con rettitudine. (vv. 1-2)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 11, 1-9
Non giudicherà secondo le apparenze e non prenderà decisioni per sentito dire; ma giudicherà con giustizia i miseri e prenderà decisioni eque per gli oppressi del paese. La sua parola sarà una verga che percuoterà il violento. (vv. 3b-4)

Dal libro del profeta Geremia, cap. 33, 14-26
In quei giorni e in quel tempo farò germogliare per Davide un germoglio di giustizia; egli eserciterà il giudizio e la giustizia sulla terra. (v. 15)

Dal libro del Deuteronomio, cap. 1, 9-18
Non temerete alcun uomo, perché il giudizio appartiene a Dio. (v. 17b)

La conoscenza letterale della legge,
non essendo illuminata dalla grazia dello Spirito Santo,
porta solo la durezza del giudizio e la morte del peccatore.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 7, 40-52
[Ma i farisei replicarono]: ... Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta! (v. 49)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 19, 1-11
Gli risposero i Giudei: "Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio". (v. 7)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 11, 37-53
Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito! (v. 46)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 18, 9-14
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri, e neppure come questo pubblicano. (v. 11)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 2
Sei dunque inescusabile, chiunque tu sia, o uomo che giudichi; perché mentre giudichi gli altri, condanni te stesso; infatti, tu che giudichi, fai le medesime cose. (v. 1)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 7, 4-13
La legge, che doveva servire per la vita, è divenuta per me motivo di morte. (v. 10)

Dalla seconda lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 3
La lettera uccide, lo Spirito dà vita. (v. 6b)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Galati, cap. 3, 6-14
Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della Legge. (v. 13a)

Dalla lettera di S. Giacomo apostolo, cap. 2, 1-13
Il giudizio sarà senza misericordia contro chi non avrà usato misericordia; la misericordia invece ha sempre la meglio nel giudizio. (v. 13)

Dal libro del Deuteronomio, cap. 17
Farai condurre alle porte della tua città quell’uomo o quella donna che avrà commesso quell’azione cattiva e lapiderai quell’uomo o quella donna, così che muoia. (v. 5)

La durezza del cuore dell’uomo e la sua presunzione
pongono sotto giudizio la misericordia di Dio per accusarlo.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 18, 28-40
Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò: "Che accusa portate contro quest’uomo?". (v. 29)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 9, 10-13
Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori. (v. 13)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 20, 1-16
Non posso fare delle mie cose quello che voglio? Oppure tu sei invidioso perché io sono buono? (v. 15)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 11, 14-23
Ma alcuni dissero: "È in nome di Beelzebùl, capo dei demoni, che egli scaccia i demoni". (v. 15)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 15, 11-32
Il servo rispose [al fratello maggiore]: È tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. (vv. 27-28a)

Dal libro della Sapienza, cap. 12, 11b-18
Non c’è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose, perché tu debba difenderti dall’accusa di giudice ingiusto. (v. 13)

Dal libro del profeta Ezechiele, cap. 18
Voi dite: Non è retto il modo di agire del Signore. Ascolta dunque, popolo d’Israele: Non è retta la mia condotta o piuttosto non è retta la vostra? (v. 25)

Dal libro del profeta Osea, cap. 6, 1-6
Voglio l’amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti. (v. 6)

Dal libro del profeta Giona, cap. 3, 1-4, 11
Dio si impietosì riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece. Ma Giona ne provò grande dispiacere e ne fu indispettito. (vv. 3, 10b-4, 1)

Dal libro del profeta Malachia, cap. 3, 12-24
Duri sono i vostri discorsi contro di me - dice il Signore. (v. 13)

Scrivendo per terra Gesù ricorda che l’uomo è polvere
e che solo a Dio, che è santo, spetta il compito di giudicare.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 5, 19-47
Come ... il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso; e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. (vv. 26-27)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 9
Gesù ... disse: Io sono venuto in questo mondo per giudicare. (v. 39a)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 6, 36-45
Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati. (v. 37a)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 14
Ma tu, perché giudichi il tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi il tuo fratello? Tutti infatti ci presenteremo al tribunale di Dio. (v. 10)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 4, 1-13
Anche se non sono consapevole di colpa alcuna non per questo sono giustificato. Il mio giudice è il Signore! (v. 4)

Dalla lettera di S.Giacomo apostolo, cap. 4, 7-17
Ora, uno solo è legislatore e giudice, Colui che può salvare e rovinare; ma chi sei tu che ti fai giudice del tuo prossimo? (v. 12)

Dal libro dell’Apocalisse, cap. 20
Poi vidi i morti, grandi e piccoli, ritti davanti al trono. Furono aperti dei libri. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati in base a ciò che era scritto in quei libri, ciascuno secondo le sue opere. (v. 12)

Salmo 9
Sorgi, Signore, non prevalga l’uomo: davanti a te siano giudicate le genti. Riempile di spavento, Signore, sappiano le genti che sono mortali. (vv. 20-21)

Dal libro del profeta Geremia, cap. 17, 5, 13
Quanti si allontanano da te saranno scritti nella polvere, perché hanno abbandonato la fonte di acqua viva, il Signore. (v. 13b)

Dal libro della Genesi, cap. 3
Tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai! (v. 19b)

Quando la durezza del giudizio degli uomini si allontana,
rimane solo il giudizio misericordioso di Gesù
e l’umanità adultera e peccatrice,
bisognosa del suo perdono.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 5, 10-18
Gesù ... gli disse: "Ecco che sei guarito: non peccare più." (v. 14a)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 7, 36-50
Poi [Gesù] disse a lei [la peccatrice]: "Ti sono perdonati i tuoi peccati". (v. 48)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 10, 25-37
Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e ne ebbe compassione. (vv. 32-33)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 13, 10-17
Questa figlia di Abramo, che satana ha tenuto legata diciott’anni, non doveva essere sciolta da questo legame in giorno di sabato? (v. 16)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 18, 9-14
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. (v. 13)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 23, 33-43
Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male. E aggiunse: "Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno". (vv. 41-42)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 8, 28-39
Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio giustifica. Chi condannerà? Cristo Gesù, che è morto, anzi, che è risuscitato, sta alla destra di Dio e intercede per noi? (vv. 33-34)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Colossesi, cap. 2, 9-15
Con lui [Cristo] Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l’incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati. (v. 13)

Salmo 51 (50)
Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. (v. 3)

Salmo 130 (129)
Presso il Signore è la misericordia e grande presso di lui la redenzione. (v. 7b)

Salmo 103 (102)
Egli perdona tutte le tue colpe. (v. 3a)

L’esperienza della misericordia di Dio
e la conoscenza del suo perdono
sono l’inizio di una vita nuova
piena di grazia e senza peccato.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 3, 1-21
Gli rispose Gesù: "In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall’alto, non può vedere il regno di Dio". (v. 3)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 15, 1-17
Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. (vv. 3-4a)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 6
Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato. Infatti chi è morto, è ormai libero dal peccato. (vv. 6-7)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 8, 1-27
Non c’è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù. Poiché la legge dello Spirito che dà vita in Cristo Gesù ti ha liberato dalla legge del peccato e della morte. (vv. 1-2)

Dalla seconda lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 5, 1-6, 2
Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. (v. 17)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo agli Efesini, cap. 4, 17-5, 20
Camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore. (v. 2)

Dalla prima lettera di S. Giovanni apostolo, cap. 3, 1-10
Chiunque rimane in lui non pecca; chiunque pecca non lo ha visto né l’ha conosciuto. (v. 6)

Dal libro del profeta Ezechiele, cap. 36, 16-38
Vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati; io vi purificherò da tutte le vostre sozzure e da tutti i vostri idoli; vi darò un cuore nuovo, metterò dentro di voi uno spirito nuovo, toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne. (vv. 25-26)

Dal libro del profeta Ezechiele, cap. 47, 1-12
Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono, risanano e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. (v. 9)

IV Domenica del Tempo di Quaresima (Anno C). Percorso esegetico

Accogliendo i peccatori e mangiando con loro
Gesù rivela il pensiero del Padre
che ha mandato il suo Figlio nel mondo
per radunare tutti gli uomini alla sua mensa
e nutrirli con la sua misericordia e il suo perdono.

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 22, 1-14
[Il re] disse ai suoi servi: Il banchetto nuziale è pronto ... andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze. (vv. 8a. 9)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 8, 5-13
Ora vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli. (v. 11)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 9, 10-17
Andate dunque e imparate che cosa significhi: "Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori". (v. 13)

Salmo 23 (22)
Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici. (v. 5a)

Dal libro dei Proverbi, cap. 9, 1-6
Venite, mangiate il mio pane, bevete il vino che io ho preparato. (v. 5)

Dal libro del Siracide, cap. 24
Avvicinatevi a me, voi che mi desiderate, e saziatevi dei miei prodotti. Poiché il ricordo di me è più dolce del miele, il possedermi è più dolce del favo di miele. (vv. 18-19)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 25, 6-12
Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. (v. 6)

Dal libro del profeta Ezechiele, cap. 34
Io stesso condurrò le mie pecore al pascolo e io le farò riposare. Oracolo del Signore Dio. Andrò in cerca della pecora perduta e ricondurrò all’ovile quella smarrita; fascerò quella ferita e curerò quella malata, avrò cura della grassa e della forte; le pascerò con giustizia. (vv. 15-16)

Il peccato consiste nel rifiuto di aderire al pensiero del Padre
non accettando di essere salvati tutti insieme
solo dalla sua misericordia.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 9
Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane. (v. 41)

Dagli Atti degli Apostoli, cap. 13, 32-51
Era necessario che fosse annunziata a voi per primi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco noi ci rivolgiamo ai pagani. (v. 46b)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 3, 9-26
E non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù. (vv. 22b-24)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 11, 16-36
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia! (v. 32)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo agli Efesini, cap. 2
Nel numero di quei ribelli, del resto, siamo vissuti anche tutti noi, un tempo, con i desideri della nostra carne, seguendo le voglie della carne e i desideri cattivi; ed eravamo per natura meritevoli d’ira, come gli altri. (v. 3)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo a Tito, cap. 3, 1-7
Egli [Dio] ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia. (v. 5a)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 63, 15-64, 11
Siamo divenuti tutti come una cosa impura e come panno immondo sono tutti i nostri atti di giustizia ... Ma, Signore, tu sei nostro padre. (vv. 5-7a)

Dal libro del profeta Giona, cap. 3-4
Dio si impietosì riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece. Ma Giona ne provò grande dispiacere e ne fu indispettito. (vv. 3, 10b-4, 1)

Il figlio minore è il segno dei popoli pagani
che si sono allontanati dalla sapienza del Padre
ritenendo di essere capaci di salvarsi da soli,
dominando il mondo con la propria intelligenza.

Dal vangelo secondo Luca, cap. 12, 13-21
Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. (vv. 19-20a)

Dagli Atti degli Apostoli, cap. 17, 16-34
Quando sentirono parlare di risurrezione di morti, alcuni lo deridevano, altri dissero: "Ti sentiremo su questo un’altra volta". (v. 32)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 1, 18-32
Essi sono dunque inescusabili, perché, pur conoscendo Dio, non gli hanno dato gloria né gli hanno reso grazie come a Dio, ma hanno vaneggiato nei loro ragionamenti e si è ottenebrata la loro mente ottusa. (v. 21)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 1, 17-31
Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? (v. 20)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo agli Efesini, cap. 4
Vi dico dunque e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani nella vanità della loro mente, accecati nei loro pensieri, estranei alla vita di Dio a causa dell’ignoranza che è in loro, e per la durezza del loro cuore. (vv. 17-18)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Colossesi, cap. 2, 6-15
Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo. (v. 8)

Salmo 12 (11)
Recida il Signore le labbra bugiarde, la lingua che dice parole arroganti, quanti dicono: "Per la nostra lingua siamo forti, ci difendiamo con le nostre labbra: chi sarà nostro padrone?". (vv. 4-5)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 47
La tua saggezza e il tuo sapere ti hanno sviato. Eppure dicevi in cuor tuo: "Io e nessuno fuori di me". (v. 10b)

Dal libro della Genesi, cap. 11, 1-9
Poi dissero: "Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome". (v. 4a)

La lontananza da Dio e dalla sua sapienza
produce la dissipazione del cuore e della mente
e una grande miseria dell’anima
che diventa schiava delle potenze di questo mondo.
Il riconoscimento sincero del proprio bisogno
e il ricordo della bontà del Padre
danno inizio al ritorno verso la sua casa.

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 6, 12-23
Quando infatti eravate sotto la schiavitù del peccato, eravate liberi nei riguardi della giustizia. Ma quale frutto raccoglievate allora da cose di cui ora vi vergognate? Infatti il loro destino è la morte. (vv. 20-21)

Dalla seconda lettera di S. Paolo apostolo a Timoteo, cap. 2, 14-26
Dio voglia concedere ... [agli oppositori] di convertirsi, perché riconoscano la verità e ritornino in sé sfuggendo al laccio del diavolo, che li ha presi nella rete perché facessero la sua volontà. (vv. 25b-26)

Salmo 25 (24)
Vedi la mia miseria e la mia pena e perdona tutti i miei peccati. (v. 18)

Salmo 145 (144)
Paziente e misericordioso è il Signore, lento all’ira e ricco di grazia. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. (vv. 8-9)

Dal libro del profeta Geremia, cap. 2
Riconosci e vedi quanto è cosa cattiva e amara l’avere abbandonato il Signore tuo Dio e il non avere più timore di me. (v. 19b)

Dal libro delle Lamentazioni, cap. 3, 14-58
Questo intendo richiamare alla mia mente, e per questo voglio riprendere speranza. Le misericordie del Signore non sono finite, non è esaurita la sua compassione. (vv. 21-22)

Dal libro del profeta Giona, cap. 1-2
Quando in me sentivo venir meno la vita, ho ricordato il Signore. (v. 2, 8)

Dal libro del profeta Michea, cap. 7, 8-20
Qual dio è come te, che toglie l’iniquità e perdona il peccato al resto della sua eredità; che non serba per sempre l’ira, ma si compiace d’usare misericordia? (v. 18)

Dal libro del Deuteronomio, cap. 4, 23-31
Là servirete a dèi fatti da mano d’uomo ... Ma di là cercherai il Signore tuo Dio e lo troverai, se lo cercherai con tutto il cuore e con tutta l’anima. (vv. 28a-29)

Il Padre celeste riveste di grazia
e ammette al banchetto della gioia eterna
chi ritorna a lui senza pretesa alcuna,
affidandosi solo al suo cuore misericordioso.

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 15, 21-28
Anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni. (v. 27b)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 18, 9-14
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. (v. 13)

Dalla prima lettera di S. Giovanni apostolo, cap. 1, 1-2, 17
Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa. (v. 1, 9)

Salmo 51 (50)
Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi. (v. 19)

Salmo 103 (102)
Buono e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Egli non continua a contestare e non conserva per sempre il suo sdegno. (vv. 8-9)

Salmo 130 (129)
Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono: e avremo il tuo timore. (vv. 3-4)

Dal libro di Tobia, cap. 13, 1-9
Convertitevi a lui con tutto il cuore e con tutta l’anima, per fare la giustizia davanti a Lui, allora Egli si convertirà a voi e non vi nasconderà il suo volto. (v. 6)

Dal libro del profeta Daniele, cap. 9, 1-19
Non presentiamo le nostre suppliche davanti a te, basate sulla nostra giustizia, ma sulla tua grande misericordia. (v. 18b)

Dal libro del profeta Sofonia, cap. 3

In quel giorno si dirà a Gerusalemme: "Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente. Esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il suo amore, si rallegrerà per te con grida di gioia, come nei giorni di festa". (vv. 16-18a)

Il figlio maggiore è il segno del popolo di Israele
che rifiuta di entrare nella gioia del Padre,
ritenendosi migliore del fratello,
poiché confida nella propria giustizia
derivante dall’osservanza della Legge.

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 20, 1-16
[I primi] mormoravano contro il padrone dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un’ora soltanto e li hai trattati come noi, che abbiamo sopportato il peso della giornata e il caldo. (vv. 11b-12)

Dal vangelo secondo Marco, cap. 12, 1-12
Ma quei vignaioli dissero tra di loro: Questi è l’erede; su, uccidiamolo e l’eredità sarà nostra. (v. 7)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 3, 1-18
Fate dunque opere degne della conversione e non cominciate a dire in voi stessi: Abbiamo Abramo per padre! Perché io vi dico che Dio può far nascere figli ad Abramo anche da queste pietre. (v. 8)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 15, 1-10
Così, vi dico, ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione. (v. 7)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 2
Giudeo non è chi appare tale all’esterno, e la circoncisione non è quella visibile nella carne; ma Giudeo è colui che lo è interiormente e la circoncisione è quella del cuore, nello spirito e non nella lettera. (vv. 28-29a)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 9-10
Rendo ... loro testimonianza che hanno zelo per Dio, ma non secondo una retta conoscenza; poiché, ignorando la giustizia di Dio e cercando di stabilire la propria, non si sono sottomessi alla giustizia di Dio. (vv. 10, 2-3)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Galati, cap. 2, 11-21
Noi che per nascita siamo Giudei e non pagani peccatori, ... abbiamo creduto anche noi in Gesù Cristo per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; poiché dalle opere della legge non verrà mai giustificato nessuno. (vv. 15. 16b)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Filippesi, cap. 3, 1-4, 1
Tutto ormai io reputo una perdita di fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore ... al fine di guadagnare Cristo e di essere trovato in lui, non con una mia giustizia derivante dalla legge, ma con quella che deriva dalla fede in Cristo. (vv. 8-9a)

III DOMENICA DI QUARESIMA (Anno C). Percorso esegetico

Con l’annunzio della morte dei fedeli
che offrono sacrifici a Dio, è posta a Gesù la domanda della fede:
se Dio è con i giusti, perché Egli non interviene a loro favore?

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 27, 38-50
Ha confidato in Dio; lo liberi lui ora, se gli vuol bene. Ha detto infatti: "Sono Figlio di Dio!". (v. 43)

Dalla seconda lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 4
Il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione, ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria. (v. 17)

Dal libro dell’Apocalisse, cap. 6
Fino a quando, Sovrano, tu che sei santo e verace, non farai giustizia e non vendicherai il nostro sangue sopra gli abitanti della terra? (v. 10)

Salmo 22 (21)
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Tu sei lontano dalla mia salvezza. (v. 2a)

Salmo 74 (73)
O Dio perché ci respingi per sempre, perché divampa la tua ira contro il gregge del tuo pascolo? (v. 1)

Salmo 79 (78)
Fino a quando, Signore, sarai adirato: per sempre? (v. 5a)

Dal libro delle Lamentazioni, cap. 3
Buono è il Signore con chi spera in lui, con l’anima che lo cerca. È bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore. (vv. 25-26)

Dal libro del profeta Abacuc, cap. 1, 1-2,4
Tu dagli occhi così puri che non puoi vedere il male e non puoi guardare l’iniquità, perché, vedendo i malvagi, taci mentre l’empio ingoia il giusto? (vv. 13)

Dal libro dei Giudici, cap. 6, 11-24
Gedeone gli rispose: "Signor mio, se il Signore è con noi, perché ci è capitato tutto questo?". (v. 13a)

Gesù rivela errato lo spiegare la sofferenza
come castigo per i peccati commessi e invita Israele a convertirsi
entrando nella profondità del pensiero di Dio.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 9
"Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché egli nascesse cieco?". Rispose Gesù: "Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio. (vv. 2b-3)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 2
L’uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito. (v. 14)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo agli Efesini, cap. 3
Dalla lettura di ciò che ho scritto potete ben capire la mia comprensione del mistero di Cristo. (v. 4)

Salmo 73 (72)
Riflettevo per comprendere: ma fu arduo agli occhi miei, finché non entrai nel santuario di Dio. (vv. 16-17a)

Dal libro di Giobbe, cap. 2
Come parlerebbe una stolta tu hai parlato! Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare il male? (v. 10a)

Dal libro di Giobbe, cap. 42
Chi è colui che, senza aver scienza, può oscurare il tuo consiglio? Ho esposto dunque senza discernimento cose troppo superiori a me, che io non comprendo. (v. 3)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 55
Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie - oracolo del Signore. (v. 8)

Dio ha posto tutti gli uomini
sotto il dominio del peccato e della morte
poiché ha stabilito che siano salvati dal sacrificio del giusto.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 1, 29-39
Il giorno dopo, Giovanni vedendo Gesù venire verso di lui disse: "Ecco l’agnello di Dio, ecco colui che toglie il peccato del mondo!" (v. 29)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 20, 24-28
Il Figlio dell’uomo ... non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti. (v. 28)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 3, 9-26
E non c’è distinzione: tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, in virtù della redenzione realizzata da Cristo Gesù. (vv. 22b-24)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 5, 12-21
Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita. (v. 18)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 11, 25-36
Dio infatti ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia! (v. 32)

Dalla lettera agli Ebrei, cap. 7, 26-8,13
Tale era infatti il sommo sacerdote che ci occorreva: santo, innocente, senza macchia, separato dai peccatori ed elevato sopra i cieli. (v. 26)

Dalla prima lettera di S. Pietro apostolo, cap. 2, 19-25
Egli portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, perché, non vivendo più per il peccato, vivessimo per la giustizia. (v. 24)

Dalla prima lettera di S. Giovanni apostolo, cap. 1, 5-2, 2
Egli è vittima di espiazione per i nostri peccati; non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo. (v. 2, 2)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 52, 13-53, 12
Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. (v. 53, 5)

Il fico è Israele, il popolo che Dio ha chiamato
ad offrire se stesso per la salvezza del mondo.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 4, 19-26
Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. (v. 22)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 9, 1-5
Essi sono Israeliti e possiedono l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse, i patriarchi. (vv. 4-5a)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 42, 1-9
Ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni. (v. 6b)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 49, 1-7
Mi ha detto: "Mio servo sei tu, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria". (v. 3)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 60
Cammineranno i popoli alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. (v. 3)

Dal libro del profeta Daniele, cap. 3, 26-45
Potessimo essere accolti ... come olocausti di montoni e di tori, come migliaia di grassi agnelli. (v. 39)

Dal libro della Genesi, cap. 22, 1-18
Saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce. (v. 18)

Dal libro del Deuteronomio, cap. 7, 1-16
Tu sei ... un popolo consacrato al Signore tuo Dio; il Signore tuo Dio ti ha scelto per essere il suo popolo privilegiato fra tutti i popoli che sono sulla terra. (v. 6)

Poiché Israele è sterile e infecondo deve essere tagliato:
ma la pazienza di Dio manda
il suo Figlio a portare il frutto dell’obbedienza della fede
e ad instaurare un anno di misericordia e di perdono.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 12, 20-26
In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. (v. 24)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 21, 18-45
Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato ad un popolo che lo farà fruttificare. (v. 43)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 3, 1-18
La scure è già posta alla radice degli alberi; ogni albero che non porta buon frutto, sarà tagliato e buttato nel fuoco. (v. 9)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 4, 14-30
Gli fu dato a [Gesù] il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto: Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l’unzione, e mi ha mandato ... e predicare un anno di grazia del Signore. (vv. 17-18a. 19)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 11, 16-24
Essi ... sono stati tagliati a causa dell’infedeltà, mentre tu resti lì in ragione della fede. (v. 20)

Dalla lettera agli Ebrei, cap. 10, 1-10
"Ecco, io vengo a fare la tua volontà". Con ciò stesso egli abolisce il primo sacrificio per stabilirne uno nuovo. Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati. (vv. 9-10a)

Dalla seconda lettera di S. Pietro apostolo, cap. 3, 8-18
Il Signore non ritarda nell’adempiere la sua promessa, come certuni credono; ma usa pazienza verso di voi, non volendo che alcuno perisca, ma che tutti abbiano modo di pentirsi. (v. 9)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 61
Lo spirito del Signore Dio è su di me perché il Signore mi ha consacrato con l’unzione; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, ... a promulgare l’anno di misericordia del Signore. (vv. 1a. 2a)

In questo tempo di grazia
Gesù scava nell’intimo del cuore dei credenti
ponendovi il concime dello Spirito Santo,
perché possano fare della loro vita
un atto di offerta gradito al Padre.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 17
Per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità. (v. 19)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 15, 1-16, 4
In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli. (v. 8)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 6
Offrite voi stessi a Dio come vivi tornati dai morti e le vostre membra come strumenti di giustizia per Dio. (v. 13b)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 12
Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale. (v. 1)

Dalla prima lettera di S. Pietro apostolo, cap. 1, 13-2,10
Stringendovi a lui ... anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo. (vv. 2, 4a. 5)

Salmo 1
Beato l’uomo che ... si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua, che darà frutto a suo tempo. (vv. 1. 2-3a)

Dal libro della Sapienza, cap. 3, 1-12
Dio li ha provati e li ha trovati degni di sé ... li ha graditi come un olocausto. (vv. 5b-6)

Dal libro del profeta Geremia, cap. 17, 5-18
Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia. Egli è come un albero piantato lungo l’acqua ... le sue foglie rimangono verdi; nell’anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti. (vv. 7-8)

Dal libro del profeta Malachia, cap. 3, 1-12
Siederà per fondere e purificare; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’oblazione secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore. (vv. 3-4a)

I Domenica di Quaresima (Anno C). Percorso esegetico

La potenza dello Spirito Santo,
che Gesù ha ricevuto nel Battesimo dal Padre,
lo conduce e lo accompagna nel deserto
a sostenere la battaglia contro le tentazioni del diavolo,
per vincere là dove Adamo era stato sconfitto.


Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 16, 23b-33
Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo! (v. 33b)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 12, 15-32
Se io scaccio i demòni per virtù dello Spirito di Dio, è certo giunto fra voi il regno di Dio. (v. 28)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 5, 12-21
Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l’opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita. (v. 18)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo agli Efesini, cap. 6, 10-20
Rivestitevi dell’armatura di Dio, per poter resistere alle insidie del diavolo. (v. 11)

Dalla prima lettera di S. Giovanni apostolo, cap. 5, 1-13
Tutto ciò che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede. (v. 4)

Dal libro dell’Apocalisse, cap. 17, 8-18
Essi combatteranno contro l’Agnello, ma l’Agnello li vincerà, perché è il Signore dei signori e il Re dei re. (v. 14a)

Salmo 45 (44)
La tua destra ti mostri prodigi: le tue frecce acute colpiscono al cuore i nemici del re; sotto di te cadono i popoli. (v. 6)

Dal libro della Sapienza, cap. 10
Essa [la Sapienza] protesse il padre del mondo, formato per primo da Dio, quando fu creato solo; poi lo liberò dalla sua caduta e gli diede la forza per dominare su tutte le cose. (vv. 1-2)

Dal libro del Siracide, cap. 47, 2-11
Poiché [Davide] aveva invocato il Signore altissimo, egli concesse alla sua destra la forza di eliminare un potente guerriero e riaffermare la potenza del suo popolo. (v. 5)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 11
Su di lui si poserà lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore ... La sua parola sarà una verga che percuoterà il violento; con il soffio delle sue labbra ucciderà l’empio. (vv. 2. 4b)


Le tentazioni del diavolo sono varie e molteplici,
ma hanno tutte un unico fine: farci perdere la fiducia nell’amore del Padre
per riporla nella potenza dell’uomo.


Dal vangelo secondo Matteo, cap. 16, 21-28
Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: "Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai". Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: "Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!". (vv. 22-23)

Dalla lettera di S.Giacomo apostolo, cap. 1, 1-15
Beato l’uomo che sopporta la tentazione, perché una volta superata la prova riceverà la corona della vita che il Signore ha promesso a quelli che lo amano. (v. 12)

Salmo 20 (19)
Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio. (v. 8)

Salmo 49 (48)
Essi confidano nella loro forza, si vantano della loro grande ricchezza. Nessuno può riscattare se stesso, o dare a Dio il suo prezzo. (vv. 7-8)

Dal libro del Siracide, cap. 2
Gettiamoci nelle braccia del Signore e non nelle braccia degli uomini; poiché, quale è la sua grandezza, tale è anche la sua misericordia. (v. 18)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 31, 1-9
Guai a quanti scendono in Egitto per cercar aiuto, e pongono la speranza nei cavalli, confidano nei carri perché numerosi e sulla cavalleria perché molto potente, senza guardare al Santo di Israele e senza cercare il Signore. (v. 1)

Dal libro del profeta Geremia, cap. 17, 5-18
Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, che pone nella carne il suo sostegno e il cui cuore si allontana dal Signore. (v. 5)

Dal libro della Genesi, cap. 3, 1-20
Ma il serpente disse alla donna: "Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male". (vv. 4-5)

Dal secondo libro di Samuele, cap. 24
Dopo che Davide ebbe fatto il censimento del popolo, si sentì battere il cuore e disse al Signore: "Ho peccato molto per quanto ho fatto". (v. 10a)

Dal libro di Giuditta, cap. 9
La tua forza non sta nel numero, né sugli armati si regge il tuo regno: tu sei invece il Dio degli umili, sei il soccorritore dei derelitti, il rifugio dei deboli. (v. 11a)


Il deserto è il luogo della provae del combattimento dell’anima.
Il Signore vi conduce il suo popolo
per donargli la purezza della fede e dell’umiltà.


Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 6, 1-15
Alzati quindi gli occhi, Gesù vide che una grande folla veniva da lui e disse a Filippo: "Dove possiamo comprare il pane perché costoro abbiano da mangiare?". Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare. (vv. 5-6)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 11, 1-19
Che cosa siete andati a vedere nel deserto? (v. 7)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 9, 24-10, 13
Nessuna tentazione vi ha finora sorpresi se non umana; infatti Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita e la forza per sopportarla. (v. 13)

Salmo 26 (25)
Scrutami, Signore, e mettimi alla prova, raffinami al fuoco il cuore e la mente. (v. 2)

Dal libro dei Proverbi, cap. 17
Il crogiolo è per l’argento e il forno per l’oro, ma chi prova i cuori è il Signore. (v. 3)

Dal libro del Siracide, cap. 4, 11-19
[La Sapienza] dapprima lo condurrà per luoghi tortuosi, gli incuterà timore e paura, lo tormenterà con la sua disciplina, finché possa fidarsi di lui, e lo abbia provato con i suoi decreti. (v. 17)

Dal libro del Siracide, cap. 15, 11-20
Egli ti ha posto davanti il fuoco e l’acqua; là dove vuoi stenderai la tua mano. Davanti agli uomini stanno la vita e la morte; a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà. (vv. 16-17)

Dal libro del profeta Geremia, cap. 2, 1-7
Mi ricordo di te, dell’affetto della tua giovinezza, dell’amore al tempo del tuo fidanzamento, quando mi seguivi nel deserto, in una terra non seminata. (v. 2b)

Dal libro del profeta Osea, cap. 2
Perciò, ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. (v. 16)

Dal libro del Deuteronomio, cap. 8, 1-20
Ricordati di tutto il cammino che il Signore tuo Dio ti ha fatto percorrere in questi quarant’anni nel deserto, per umiliarti e metterti alla prova, per sapere quello che avevi nel cuore e se tu avresti osservato o no i suoi comandi. (v. 2)


Nella prima delle tentazioni
il diavolo si serve della debolezza della nostra carne
e ci spinge ad avere timore della sofferenza dubitando della provvidenza divina.


Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 11, 1-44
Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?". (vv. 25-26)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 26, 36-46
Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole. (v. 41)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 12, 13-34
Non cercate perciò che cosa mangerete e berrete, e non state con l’animo in ansia: di tutte queste cose si preoccupa la gente del mondo; ma il Padre vostro sa che ne avete bisogno. (vv. 29-30)

Dalla seconda lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 12, 1-10
Ed egli mi ha detto: "Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza". (v. 9)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Filippesi, cap. 4, 10-20
Ho imparato ad essere povero e ho imparato ad essere ricco; sono iniziato a tutto, in ogni maniera: alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. (vv. 12-13)

Dal libro di Giobbe, cap. 1, 1-2, 13
Satana rispose al Signore: "Pelle per pelle; tutto quanto ha, l’uomo è pronto a darlo per la sua vita. Ma stendi un poco la mano e toccalo nell’osso e nella carne e vedrai come ti benedirà in faccia!". (vv. 2, 4-5)

Dal libro dell’Esodo, cap. 15, 22-16, 36
Gli Israeliti dissero ... : "Fossimo morti per mano del Signore nel paese d’Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatti uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine". (v. 3)

Dal libro dell’Esodo, cap. 17, 1-7
Si chiamò quel luogo Massa e Meriba, a causa della protesta degli Israeliti e perché misero alla prova il Signore, dicendo: "Il Signore è in mezzo a noi sì o no?". (v. 7)

Dal secondo libro dei Maccabei, cap. 7
[Il terzo dei sette fratelli] disse dignitosamente: "Da Dio ho queste membra e, per le sue leggi, le disprezzo, ma da lui spero di riaverle di nuovo". (v. 11)


Nella seconda tentazione, Satana si serve del desiderio
della gloria mondana, che è d’un istante,
per orientare alla creatura l’atto di adorazione
dovuto solo all’Eterno.


Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 5, 31-47
E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo? (v. 44)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 9
Ed egli [il cieco guarito] disse: "Io credo, Signore!" E gli si prostrò innanzi. (v. 38)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 12, 20-50
Amavano la gloria degli uomini più della gloria di Dio. (v. 43)

Dal vangelo secondo Marco, cap. 4, 1-20
Quelli che ricevono il seme tra le spine sono coloro che hanno ascoltato la parola, ma sopraggiungono le preoccupazioni del mondo e l’inganno della ricchezza e tutte le altre bramosie, soffocano la parola e questa rimane senza frutto. (vv. 18-19)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 1, 18-29
Hanno cambiato la verità di Dio con la menzogna e hanno venerato e adorato la creatura al posto del creatore. (v. 25)

Dalla prima lettera di S. Giovanni apostolo, cap. 2, 12-17
La concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita, non viene dal Padre, ma dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza. (vv. 16-17a)

Dal libro dell’Apocalisse, cap. 13
Fu permesso [alla bestia] di far guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione. L’adorarono tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto fin dalla fondazione del mondo nel libro della vita dell’Agnello immolato. (vv. 7-8)

Dal libro dell’Apocalisse, cap. 4, 1-5, 14
"A Colui che siede sul trono e all’Agnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoli". E i quattro esseri viventi dicevano: "Amen". E i vegliardi si prostrarono in adorazione. (vv. 13b-14)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 14, 3-21
Come mai sei caduto dal cielo, Lucifero, figlio dell’aurora? Come mai sei stato steso a terra, signore di popoli? Eppure tu pensavi: Salirò in cielo, sulle stelle di Dio innalzerò il trono, dimorerò sul monte dell’assemblea, nelle parti più remote del settentrione. (vv. 12-13)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 40, 1-11
Ogni uomo è come l’erba e tutta la sua gloria è come un fiore del campo. Secca l’erba, il fiore appassisce quando il soffio del Signore spira su di essi. Secca l’erba, appassisce il fiore, ma la parola del nostro Dio dura sempre. (vv. 6b-8a)


Nella terza tentazione il diavolo si serve della Parola di Dio,
scegliendone solo una parte, per spingere
ad affermare la propria gloria,
non obbedendo ai tempi e ai momenti che Dio ha stabilito.


Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 8, 31-59
Chi è da Dio ascolta le parole di Dio: per questo voi non le ascoltate, perché non siete da Dio. (v. 47)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 7, 1-18
Gesù allora disse loro: "Il mio tempo non è ancora venuto, il vostro invece è sempre pronto". (v. 6)

Dal libro dell’Apocalisse, cap. 22, 6-20
E chi toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo priverà dell’albero della vita e della città santa, descritti in questo libro. (v. 19)

Salmo 50 (49)
All’empio dice Dio: "Perché vai ripetendo i miei decreti e hai sempre in bocca la mia alleanza, tu che detesti la disciplina e le mie parole te le getti alle spalle?" (vv. 16-17)

Salmo 81 (80)
Se il mio popolo mi ascoltasse, se Israele camminasse per le mie vie! Subito piegherei i suoi nemici e contro i suoi avversari porterei la mia mano. (vv. 14-15)

Dal libro del Qoèlet, cap. 3, 1-15
Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo. (v. 1)

Dal libro del Deuteronomio, cap. 1, 19-46
Il Signore mi disse: Ordina loro: Non salite e non combattete, perché io non sono in mezzo a voi; voi sarete sconfitti davanti ai vostri nemici. Io ve lo dissi, ma voi non mi ascoltaste; anzi vi ribellaste all’ordine del Signore, foste presuntuosi e osaste salire verso i monti. (vv. 42-43)

Dal libro del Deuteronomio, cap. 4, 1-20
Ora dunque, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, perché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso del paese che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi. Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla. (vv. 1-2)

Dal libro di Giuditta, cap. 8, 9-9, 14
Chi siete voi dunque che avete tentato Dio in questo giorno e vi siete posti al di sopra di lui, mentre non siete che uomini? (v. 8, 12)

VI Domenica del Tempo Ordinario (Anno C). Percorso esegetico

Le nozze di Cana sono segno dell’amore fedele di Dio
che ha scelto di legarsi come sposo
al suo popolo, che è la Chiesa.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 3, 22-26
Chi possiede la sposa è lo sposo; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. (v. 29)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 25, 1-12
Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. (v. 1)

Dalla seconda lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 11, 1-10
Io provo infatti per voi una specie di gelosia divina, avendovi promessi a un unico sposo. (v. 2a)

Dal libro dell’Apocalisse, cap. 19
Allora l’angelo mi disse: "Scrivi: Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell’Agnello!". (v. 9a)

Dal libro dell’Apocalisse, cap. 21
Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. (v. 2)

Dal Cantico dei Cantici, cap. 2
Ora parla il mio diletto e mi dice: "Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!". (v. 10)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 54
Tuo sposo è il tuo creatore. (v. 5a)

Dal libro del profeta Ezechiele, cap. 16, 1-14
Giurai alleanza con te, dice il Signore Dio, e divenisti mia. (v. 8b)

Dal libro del profeta Osea, cap. 2
Ti farò mi sposa per sempre. (v. 21a)

Dal libro del Deuteronomio, cap. 7, 1-16
Il Signore si è legato a voi e vi ha scelti, non perché siete più numerosi di tutti gli altri popoli – siete infatti il più piccolo di tutti i popoli –, ma perché il Signore vi ama. (vv. 7-8a)

In questo popolo che Dio ha scelto,
la Madre di Gesù precede il Figlio
e gli prepara la strada con la propria fede.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 1, 1-18
A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome. (v. 12)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 1
Mentre ... stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo". (v. 20)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 1, 5-25
Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto. (v. 17)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 1, 26-56
Allora Maria disse: "Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto". E l’angelo partì da lei. (v. 38)

Dalla lettera agli Ebrei, cap. 11
La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono. (v. 1)

Dalla prima lettera di S. Pietro apostolo, cap. 3, 1-7
Cercate piuttosto di adornare l’interno del vostro cuore con un’anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio. (v. 4)

Salmo 45 (44)
È presentata al re in preziosi ricami: con lei le vergini compagne a te sono condotte. (v. 15)

Dal libro dei Proverbi, cap. 31, 10-31
Fallace è la grazia e vana è la bellezza, ma la donna che teme Dio è da lodare. (v. 30)

Dal libro della Genesi, cap. 22, 1-19
Saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra, perché tu hai obbedito alla mia voce. (v. 18)

Dal libro di Giuditta, cap. 13, 11-20
Davvero il coraggio che hai avuto non cadrà dal cuore degli uomini, che ricorderanno sempre la potenza di Dio. (v. 19)

La fede vigilante di Maria, che è segno della maternità della Chiesa,
sa vedere le mancanze dei propri figli per accoglierle con la misericordia
e presentarle a Gesù nella supplica.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 15, 1-17
Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. (v. 7)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 11, 1-44
Le sorelle mandarono ... a dire [a Gesù]: "Signore, ecco, il tuo amico è malato". (v. 3)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 11, 1-13
Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti. (vv. 5b-6)

Dalla lettera di S. Giacomo apostolo, cap. 5, 13-20
Pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza. (v. 16b)

Dalla prima lettera di S. Giovanni apostolo, cap. 5, 14-17
Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita. (v. 16a)

Dal libro del profeta Baruc, cap. 4, 5-5, 9
Ho deposto l’abito di pace, ho indossato il cilicio della supplica, griderò all’Eterno per tutti i miei giorni. ... Io, infatti, spero dall’Eterno la vostra salvezza. (vv. 20. 22a)

Dal libro dell’Esodo, cap. 32, 11-30
Il giorno dopo Mosè disse al popolo: "Voi avete commesso un grande peccato; ora salirò verso il Signore: forse otterrò il perdono della vostra colpa". (v. 30)

Dal libro del Deuteronomio, cap. 9, 7-29
Pregai il Signore e dissi: "Signore Dio, non distruggere il tuo popolo, la tua eredità". (v. 2b)

Dal primo libro di Samuele, cap. 7, 2-17
Samuele alzò grida al Signore per Israele e il Signore lo esaudì. (v. 9b)

Dal secondo libro delle Cronache, cap. 6, 12-39
Ascolta le suppliche del tuo servo e del tuo popolo Israele, quando pregheranno in questo luogo. Tu ascoltali dai cieli, dal luogo della tua dimora; ascolta e perdona! (v. 21)

Prima di compiere il miracolo
Gesù chiede a sua madre la pienezza della fede:
riconoscere e indicare come Dio colui che essa ha generato come uomo.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 1, 19-34
Io ho visto e ho reso testimonianza che questi è il Figlio di Dio. (v. 34)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 4, 39-42
Noi stessi abbiamo udito e sappiamo che questi è veramente il salvatore del mondo. (v. 42b)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 6, 59-70
Noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio. (v. 69)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 11, 1-44
Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo. (v. 27)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 13, 53-58
Non fece molti miracoli a causa della loro incredulità. (v. 58)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 15, 21-28
Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri. (v. 28)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 16, 13-20
Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". (v. 16)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 17, 14-21
In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile. (v. 20b)

Dalla prima lettera di S. Giovanni apostolo, cap. 4, 1-15
Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio. (v. 2)

L’acqua delle giare è il segno della Legge di Mosè.
Essa, benché data da Dio, non riempie di gioia
fino a quando non è trasformata nel vino nuovo della carità
per la presenza di Gesù.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 1, 1-18
Perché la legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. (v. 17)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 15, 1-17
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. (vv. 10-11)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 5, 13-19
Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto per abolire, ma per dare compimento. (v. 17)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 9, 14-17
Si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l’uno e gli altri si conservano. (v. 17b)

Dal vangelo secondo Marco, cap. 10, 17-22
Allora Gesù, fissatolo, lo amò e gli disse: "Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi". Ma egli, rattristatosi per quelle parole, se ne andò afflitto, poiché aveva molti beni. (vv. 21-22)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 10, 29-37
Un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. (vv. 33-34)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 10, 1-13
Ora, il termine della legge è Cristo. (v. 4a)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 13
La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia. (v. 4)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Galati, cap. 3, 19-4, 7
La legge è per noi come un pedagogo che ci ha condotto a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. (v. 24)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Galati, cap. 5, 13-26
Il frutto dello Spirito ... è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c’è legge. (vv. 22-23)

Dal Cantico dei Cantici, cap. 2, 1-7
Mi ha introdotto nella cella del vino e il suo vessillo su di me è amore. (v. 4)

Il Padre riserva la pienezza dello Spirito Santo
per coloro che credono in Cristo, vivendo il mistero del Battesimo,
inizio e sorgente di ogni grazia.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 3
In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. (v. 5)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 4, 1-26
Chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna. (v. 14)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 7, 31-39
Chi crede in me; come dice la Scrittura: fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno. (v. 38)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 9
[Gesù] gli disse: "Va’ a lavarti nella piscina di Sìloe (che significa Inviato)". Quegli andò, si lavò e tornò che ci vedeva. (v. 7)

Dagli Atti degli Apostoli, cap. 2, 37-48
Pietro disse: "Pentitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per la remissione dei vostri peccati; dopo riceverete il dono dello Spirito Santo". (v. 38)

Dagli Atti degli Apostoli, cap. 16, 25-34
Egli li prese allora in disparte a quella medesima ora della notte, ne lavò le piaghe e subito si fece battezzare con tutti i suoi; poi li fece salire in casa, apparecchiò la tavola e fu pieno di gioia insieme a tutti i suoi per avere creduto in Dio. (vv. 33-34)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 6, 1-14
Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. (v. 4)

Salmo 36 (35)
Li disseti al torrente delle tue delizie. È in te la sorgente della vita. (v. 9)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 44, 1-8
Io farò scorrere acqua sul suolo assetato, torrenti sul terreno arido. Spanderò il mio spirito sulla tua discendenza, la mia benedizione sui tuoi posteri; cresceranno come erba in mezzo all’acqua, come salici lungo acque correnti. (vv. 3-4)

Lc 5,1-11: Prendi il largo!

1. ASPETTO STORICO


Alcuni autori si chiedono se il racconto di Luca sia storico: “Il problema dell’origine di Lc 5,1-11 e soprattutto della sua portata storica rimane tuttora aperto. L’ipotesi di un racconto dal vero, ridato liberamente da Luca, si alterna con la supposizione di una ricostruzione o composizione allegorica edificante. (..) Si potrebbe parlare più che di un “racconto”, di una “parabola” ossia di una libera composizione per illustrare la missione apostolica, in particolare petrina, senza dimenticare la vocazione cristiana in genere”1. Altri ancora si domandano se sia un doppione di quello, postpasquale di Giovanni (Gv 21,1-23). In effetti i contatti fra i due racconti sono numerosi: si tratta sempre di una pesca miracolosa, seguita ad una notte di inutili fatiche. In entrambi gli episodi c’è un gruppo di persone con Simone-Pietro, e viene segnalato il suo stupore e richiesta o gesto di allontanamento di fronte al Signore. Alla pesca segue un appello: una prima chiamata ad essere pescatore di uomini in Luca, un incarico di pascere il gregge del Signore, in Giovanni. Nel quarto vangelo, tuttavia, l’episodio è postpasquale; Gesù mangia con i discepoli e chiede a Pietro non semplicemente l’obbedienza di seguirlo, ma l’amore; la presenza e l’azione degli apostoli è più evidente. Gli autori propendono per una indipendenza di Luca da Giovanni e viceversa2. Rispetto ai paralleli racconti di chiamata in Mt e Mc, in questo episodio di Luca non si nomina Andrea, ma egli appare nell’elenco lucano degli apostoli subito dopo Pietro e prima dei figli di Zebedeo (6,14), il che significa che per Luca deve essere stato chiamato insieme a Pietro (cfr. anche il plurale nei vv. 4ss). Non abbiamo ragioni per negare la portata storica del passo, anche se è una verità più profonda quella che ci nutre, e cioè la certezza che questo testo comunque ci dà Gesù e ci permette di incontrarlo.

2. OSSERVAZIONI SU ALCUNI TERMINI1


v. 1: lo premeva: il verbo epikéisthai appare solo due volte in Luca e riguarda sempre la folla: qui preme Gesù, in 23,23 premerà con la voce per gridare: “Crocifiggilo!”.

v. 4: prendi il largo: in Lc il verbo epanàghein appare due volte: nei vv. 3: scostarsi (da terra) e 4: prendere (il largo)2.

il largo: l’espressione appare nei vangeli solo nella parabola del seminatore (“il terreno non era profondo”, Mt 13,5). Si trova due volte in Rom: 8,39 e 11,33.

v. 5: padrone, maestro (epistàta): è un termine usato solo da Luca: cfr. anche 8,24.45; 9,33.49; (usato dai discepoli nei confronti di Gesù); 17,13 (i lebbrosi verso di lui). Ordinariamente però anche Luca usa didàskalos.

v. 7: prenderli (sullabèstai, cfr. anche v 9): com-prendere: è lo stesso verbo usato per Maria che con-cepisce, 1,31.

v. 8: peccatore: cfr. 5,32 p.

v. 10 a: compagni (koinonòi): da semplici soci della pesca (v. 7), Giacomo e Giovanni diventano “compagni”, che hanno in comune la stessa esperienza del Signore e sono eredi della sua promessa.

v. 10b: tu catturerai: il verbo zôgréin (ai vv. 4 e 9 c’è il sostantivo “cattura”: àgra) significa “prendere, catturare vivi”: suggerisce che bisognerà strappare gli uomini dal potere della morte, come è simboleggiato dalla moltitudine di pesci tratti dal mare, simbolo biblico del male. Questo verbo è usato nella traduzione greca dell’Antico Testamento, la Settanta, per indicare coloro che in una battaglia vanno salvati dalla morte e lasciati in vita3. Ciò che Gesù ha fatto e chiede ai discepoli di fare in suo nome è “salvare ciò che era perduto” (Lc 19,10).


v. 11: seguirono lui: il verbo akolouthein4 è composto da a = insieme; e da kéleuthos = via, sentiero, e significa: a) fare la stessa strada con qualcuno, accompagnare; b) andar dietro a, seguire o anche inseguire con intenzioni ostili. Con il senso letterale compare presto anche il senso figurato: “seguire il discorso, “comprendere”, “seguire l’opinione”, “concordare con” (Platone); “conformarsi a” (Tucidide). Alcuni filosofi greci il verbo aveva anche un senso religioso: seguire Dio significava “diventare della stessa natura tramite un perfetto adeguamento”, il che sottintende la concezione greca della naturale affinità dell’uomo con Dio.

Nell’A.T. si usa l’espressione andare dietro (halàk akharé) (1Re 19,20: Eliseo segue Elia come servitore), anche in senso dispregiativo: correr dietro (Os 2,7) agli amanti, ai falsi dei. Nella maggior parte dei casi è usato in senso materiale, senza particolare valore teologico (cfr. Rt 1,14). L’impiego tipico di akoloutheo nel NT non ha riscontro nell’AT. Ed anche quando si usano altri termini per indicare il fenomeno del seguire, solo con molta circospezione si riscontra una applicazione a JHWH (Dt 13,5; 1 Re 14,8) e mai nel senso di diventare simile, ma solo nella connotazione di obbedienza.

Tra i rabbini, si usa il verbo akolouthéo per esprimere il rapporto rabbi – discepolo: l’allievo si subordina spontaneamente al rabbi e lo segue dovunque come discepolo e come servitore, per giungere alla completa conoscenza e pratica della Torah.

Nel NT, il verbo akolouthéo si trova quasi solo nei Vangeli (56 volte nei sinottici; 14 in Gv, 3 in At 1 in Paolo e 6 in Ap). Nei sinottici il verbo appare:

  1. a. con valore neutro, quando si dice che la folla seguiva Gesù (cf. Mt 4,2);

  2. b. con valore forte, quando si riferisce a singoli individui: è spesso all’imperativo, sulla bocca di Gesù. Oppure denota la risposta attiva dell’uomo alla sua chiamata. In questo caso è chiamata al discepolato. In Gv si evidenzia il senso spirituale di comunione con il Risorto: “Se uno mi vuol servire, mi segua…” (12,26ss) e il verbo è sinonimo di credere.

  1. In At e Paolo il verbo non ha rilievo teologico, mentre in Ap 14,4 indica la comunione con l’Agnello: “Questi non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini e seguono l’Agnello dovunque va”.

C’è affinità con il rapporto rabbi-discepolo. Tuttavia:

  1. Gesù non attende una libera decisione, ma chiama con autorità divina;

  2. non chiama ad apprendere un comportamento chiesto dalla tradizione, ma indirizza all’imminente venuta del regno di Dio (Lc 9,59s);

  3. richiede un abbandono della condizione antica;

  4. la sequela di lui comporta sofferenza: il discepolo non è da più del maestro (cfr. Mc 8,34p).



3. PISTE DI INTERPRETAZIONE


La folla fa ressa

In Matteo, la compassione di Gesù per le folle precede la chiamata dei Dodici (cf. Mt 9,35). Questo aspetto si intravede anche in questo passo di Luca: Gesù è subissato dalle folle, desiderose di ascoltarlo. Questo già dice che lo scopo della chiamata non si esaurisce nel rapporto maestro-discepolo, ma mira alle folle, perché nasce dall’urgenza della loro ricerca della Parola. L’apostolo ha nel suo DNA questa compassione, non necessariamente e sempre sentita, ma sempre tradotta in opere.


Prendere le distanze

Lo scostarsi un poco di Gesù dalla folla non è solo fisico. Egli è per la folla, ma il suo rapporto fondante è col Padre. Così, potrà persistere nell’amore il giorno in cui la folla “premerà” la sua voce per chiedere la sua condanna (cfr. Lc 23,23), e in cui persino i suoi lo lasceranno: “Ecco, verrà l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto proprio e mi lascerete solo; ma io non sono solo perché il Padre è con me” (Gv 16,32).

Sulla barca di Simone: il bisogno dell’altro

Gesù ha bisogno di un mezzo di apostolato per raggiungere più persone. Mentre offre, accetta di aver bisogno dell’aiuto della gente. Per questo chiederà poi ai discepoli di “non prendere nulla per il viaggio” (Lc 9,3).


Un gesto di solidarietà in una giornata “no”

Per Simone tutto è cominciato con un gesto di solidarietà in una mattina buia e nervosa, in cui le parole di Gesù alla folla solo a fatica si saranno fatte strada, tra la fatica e la delusione di una notte insonne e senza frutti. È continuato in un gesto di fiducia, forse nato dall’esperienza del proprio insuccesso. Quel “sulla tua parola” nasce da un’esperienza di povertà.


“Mi portò al largo, perché mi vuol bene” (Sal 18 (17),20

“Prendi il largo” è un comando unico nel NT, ma richiama analoghe realtà. Gesù buon Pastore conduce le pecore non nel recinto dell’ovile, ma le chiama dal chiuso e le conduce “fuori”, e “cammina innanzi a loro” (Gv 10,3-4). E così gli apostoli sono inviati “a tutte le genti” (Lc 24,46). Lo “stare in città” è solo in attesa di essere “rivestiti di potenza dall’alto” (Lc 24,49). Infatti, che cosa può temere al largo chi ha conosciuto e creduto all’amore di Cristo e chi più di lui può orare il largo?Dice Paolo: “Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezze, né profondità, né alcun altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, in Cristo Gesù, nostro Signore” (Rm: 8,39). “Largo” o “profondo” (è sempre lo stesso termine bàthos) è anche il cuore di Dio e forse viaggiare nel bàthos dell’umanità è anche il modo per mettersi in qualche modo all’unisono con le profondità dell’amore di Dio: “O profondità della ricchezza, della sapienza e della scienza di Dio!…” (Rm 11,33).

Ricevono tutto, per lasciare tutto

Poteva chiudersi lì, l’avventura di Simone e dei suoi con Gesù, in una pesca abbondante che compensava lo smacco della notte, in un buon guadagno che avrebbe fatto trascorrere lietamente il giorno, ringraziando Dio. La fede, spesso si riduce a questo: ad un beneficio chiesto ed ottenuto, nel senso della nostra vita di sempre. Ma nell’incontro con Gesù c’è altro, c’è un passo che resta. Il “nulla” (5) della notte era diventato un “pieno” di pesci e diventa un “tutto” lasciato (11). La sequela va nel senso dello spogliamento in nome di un “di più” incontrato.


“D’ora in poi…” (10)

Trarre vivi gli uomini dal mare del male, preservarli per la vita è il contenuto della chiamata. È una chiamata al servizio della vita, una chiamata che ha come obiettivo uomini e donne nella loro interezza (“le anime” è un linguaggio successivo).


“Seguirono lui” (11)

A differenza dei rabbini cui si associavano spontaneamente dei discepoli, la sequela di Gesù è frutto di un suo comando, un comando che è “parola di Dio” (1) e quindi ha potenza di creare ciò che significa (10).


5. PISTE DIATTUALIZZAZIONE


  • “Scostarsi un poco” è il modo per contemplare un quadro. È anche il modo per solidarizzare davvero. Noi non siamo risolutivi per nessuno. Tra l’io e il tu, c’è un terzo, che è il primo: il Padre. Occorre lasciargli spazio, dirigere il rapporto verso di lui e rispettare il suo agire nel cuore e nella vita di ciascuno, attraverso e anche senza di noi. Prendere le distanze significa povertà, castità, obbedienza. Noi non “abbiamo” nulla: né i catechisti, né la missione, né il cammino delle singole persone che ci sono affidate.

  • È una delle esperienze più belle della missione il non premunirsi di tutto e dare al popolo la gioia di aiutare mentre è aiutato.

  • Chi riesce in tutto difficilmente avverte il bisogno di fidarsi di un altro. I momenti di disgrazia nella vita sono spesso lo stimolo a guardare in alto, perché abbiamo sperimentato il limite delle nostre capacità.

  • La sequela di Gesù si misura non da quanto abbiamo avuto da lui, ma da quanto abbiamo lasciato per lui.

  • La grazia senza sequela è presunzione. Dice Bonhoeffer in Sequela: “La grazia a buon mercato è una grazia senza sequela, una grazia senza la croce, una grazia senza il Gesù vivente e incarnato”.


  • Il rapporto Maestro-discepolo include il mondo: “L’amore di colui che segue Cristo è l’amore per un mondo da salvare” (O. Bruder)…

V Domenica del Tempo Ordinario (Anno C). Percorso esegetico

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Poiché le folle mostrano il bisogno
di essere sanate dalla parola di Dio,
Gesù, nelle barche ormeggiate, contempla già la Chiesa,
strumento della sua salvezza.


Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 6, 22-29
Quando dunque la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafarnao alla ricerca di Gesù. (v. 24)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 4, 18-25
E grandi folle cominciarono a seguirlo. (v. 25a)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 5, 1-2. 13-16
Voi siete il sale della terra ... voi siete la luce del mondo. (vv. 13-14a)

Dal vangelo secondo Marco, cap. 6, 30-44
Vide molta folla e si commosse per loro, perché erano come pecore senza pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. (v. 34)

Dal libro dell’Apocalisse, cap. 21, 1-22, 5
Ecco la dimora di Dio con gli uomini! ... E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno. (vv. 21, 3-4)

Salmo 48 (47)
Il suo monte santo, altura stupenda, è la gioia di tutta la terra. (v. 3a)

Dal libro dei Proverbi, cap. 31, 10-31
Una donna perfetta chi potrà trovarla? ... Ella è simile alle navi di un mercante, fa venire da lontano le provviste. (vv. 10a. 14)

Dal libro della Sapienza, cap. 14, 1-6
Anche in principio ... la speranza del mondo, rifugiatasi in una barca, lasciò al mondo la semenza di nuove generazioni, grazie alla tua mano che la guidava. (v. 6)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 60
Sono navi che si radunano per me ... per portare i tuoi figli da lontano. (v. 9a)

Dal libro della Genesi, cap. 6, 13-8, 22
Di quanto vive, di ogni carne, introdurrai nell’arca due di ogni specie, per conservarli in vita con te. (v. 19)



Gesù sceglie Pietro come fondamento della Chiesa
e lo invita ad allontanarsi da terra,
cioè dalla sapienza degli uomini,
per diventare maestro della sapienza divina;
dalla barca di Pietro, infatti,
è Gesù che continua ad insegnare.


Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 3, 1-15
In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. (v. 5)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 6, 67-70
Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna. (v. 68)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 10, 16-42
Non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. (v. 20)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 16, 13-20
Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. (v. 18)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 28, 16-20
[Andate] insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. (v. 20)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 3, 1-4, 5
Nessuno si illuda. Se qualcuno tra voi si crede un sapiente in questo mondo, si faccia stolto per diventare sapiente; perché la sapienza di questo mondo è stoltezza davanti a Dio. (vv. 18-19a)

Dalla seconda lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 5, 14-6, 10
Noi fungiamo quindi da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. (v. 20)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo agli Efesini, cap. 4, 17-31
In lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, per la quale dovete deporre l’uomo vecchio con la condotta di prima. (vv. 21-22a)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo a Timoteo, cap. 6, 2b-21
Ma tu, uomo di Dio, fuggi queste cose. (v. 11a)

Dalla lettera di S.Giacomo apostolo, cap. 3, 13-18
Non è questa la sapienza che viene dall’alto: è terrena, carnale, diabolica. (v. 15)



Gesù chiede a Pietro di entrare
nella profondità del mistero rivelato
e di guidare gli apostoli nel gettare nel mondo
le reti della predicazione apostolica.


Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 21, 1-14
Disse loro Simon Pietro: "Io vado a pescare". Gli dissero: "Veniamo anche noi con te". (v. 3a)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 13, 47-50
Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. (v. 47)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 14, 22-33
Pietro gli disse: "Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque". (v. 28)

Dagli Atti degli Apostoli, cap. 4, 23-35
Tutti insieme levarono la loro voce a Dio dicendo: "... Ed ora, Signore, ... concedi a tuoi servi di annunziare con tutta franchezza la tua parola". (vv. 24a. 29b)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 10
La fede dipende dunque dalla predicazione e la predicazione a sua volta si attua per la parola di Cristo. (v. 17)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 2
Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti scruta ogni cosa, anche le profondità di Dio. (v. 10)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo agli Efesini, cap. 3
Che il Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e così ... siate in grado di comprendere con tutti i santi quale sia l’ampiezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità, e conoscere l’amore di Cristo che sorpassa ogni conoscenza. (vv. 17-19a)

Dalla prima lettera di S. Pietro apostolo, cap. 5
Pascete il gregge che di Dio che vi è affidato ... facendovi modelli del gregge. (vv. 2a. 3b)

Dal libro del Qoèlet, cap. 12, 9-14
Le parole dei saggi sono come pungoli ... esse sono date da un solo pastore. (v. 11)

Dal libro del profeta Ezechiele, cap. 47, 1-12
Sulle sue rive vi saranno pescatori: da Engaddi a En-Eglàim vi sarà una distesa di reti. (v. 10a)



L’efficacia della predicazione
è data dalla fedeltà
alla luce dell’ insegnamento evangelico;
altrimenti vana è la fatica dell’uomo.


Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 15, 1-17
Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete fare nulla. (v. 5b)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 12, 15-37
Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde. (v. 30)

Dagli Atti degli Apostoli, cap. 2, 37-48
Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli ... Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati. (vv. 42a. 48)

Dagli Atti degli Apostoli, cap. 20, 17-35
Ed ora vi affido al Signore e alla parola della sua grazia che ha il potere di edificare e di concedere l’eredità con tutti i santificati. (v. 32)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 3, 5-4, 5
Ognuno ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Ora, quanto si richiede negli amministratori è che ognuno risulti fedele. (vv. 1-2)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 15, 1-14
Vi rendo noto, fratelli, il vangelo che vi ho annunziato e che voi avete ricevuto, nel quale restate saldi, e dal quale anche ricevete la salvezza, se lo mantenete in quella forma in cui ve l’ho annunziato. Altrimenti, avreste creduto invano! (vv. 1-2)

Salmo 33 (32)
Il re non si salva per un forte esercito né il prode per il suo grande vigore. Il cavallo non giova per la vittoria, con tutta la sua forza non potrà salvare. Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme, su chi spera nella sua grazia. (vv. 16-18)

Salmo 127 (126)
Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori. (v. 1)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 49
Io ho risposto: "Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio". (v. 4)



La grande quantità degli uomini che entrano nella Chiesa,
con il peso dei loro pensieri carnali, tende a spezzare l’unità della fede,
ma la fatica concorde degli apostoli intorno a Pietro
la rigenera continuamente.


Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 17
Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno ... Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola. ... Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità. (vv. 15. 21b. 23a)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 22, 28-34
[Simone] io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli. (v. 32)

Dagli Atti degli Apostoli, cap. 6, 1-7
In quei giorni, mentre aumentava il numero dei discepoli, sorse un malcontento fra gli ellenisti verso gli Ebrei. Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli. (vv. 1-2a)

Dagli Atti degli Apostoli, cap. 15, 1-35
Si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: è necessario circonciderli e ordinar loro di osservare la legge di Mosè. Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema. (vv. 5-6)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 1, 1-16
Vi esorto pertanto, fratelli, per il nome del Signore nostro Gesù Cristo, ad essere tutti unanimi nel parlare, perché non vi siano divisioni tra voi, ma siate in perfetta unione di pensiero e d’intenti. (v. 10)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Galati, cap. 2, 1-10
Falsi fratelli ... si erano intromessi a spiare la libertà che abbiamo in Cristo Gesù, allo scopo di renderci schiavi. Ad essi però non cedemmo ... perché la verità del vangelo continuasse a rimanere salda tra di voi. (vv. 4-5)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo agli Efesini, cap. 4, 1-16
[Da lui che è il capo, Cristo], tutto il corpo, ben compaginato e connesso, mediante la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria di ogni membro, riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso nella carità. (v. 16)

Dalla seconda lettera di S. Paolo apostolo a Timoteo, cap. 3, 1-4, 5
Verrà giorno, infatti, in cui non si sopporterà più la sana dottrina, ma, per il prurito di udire qualcosa, gli uomini si circonderanno di maestri secondo le proprie voglie. (v. 4, 3)

Dal libro di Esdra, cap. 9-10
Allora il sacerdote Esdra si alzò e disse loro: "Voi avete commesso un atto d’infedeltà, sposando donne straniere: così avete accresciuto la colpevolezza d’Israele. Ma ora rendete lode al Signore, Dio dei vostri padri, e fate la sua volontà, separandovi dalle popolazioni del paese e dalle donne straniere". Tutta l’assemblea rispose a gran voce: "Sì, dobbiamo fare secondo la tua parola". (vv. 10, 10-12)



Dio, manifestando la grandezza della sua opera,
rivela la fragilità e il peccato degli strumenti che si è scelto,
ma li conferma rivestendoli della sua santità
e li conforta per il compito a cui sono chiamati.


Dal vangelo secondo Luca, cap. 1, 46-55
Il Signore ... ha guardato l’umiltà della sua serva ... Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e santo è il suo nome. (vv. 48-49)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 1, 17-31
Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti. (v. 27)

Dalla seconda lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 4
Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. (v. 7)

Dalla seconda lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 12, 1-10
Ed egli mi ha detto: "Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza". (v. 9a)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo a Timoteo, cap. 1, 12-17
Rendo grazie a colui che mi ha dato la forza, Cristo Gesù Signore nostro, perché mi ha giudicato degno di fiducia chiamandomi al mistero: io che per l’innanzi ero stato un bestemmiatore. (vv. 12-13a)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 40, 25-31
Quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile. (v. 31a)

Dal libro del profeta Geremia, cap. 1
Ecco oggi io faccio di te come una fortezza, come un muro di bronzo contro tutto il paese. (v. 18a)

Dal libro dell’Esodo, cap. 4, 1-17
Ora va’! Io sarò con la tua bocca e ti insegnerò quello che dovrai dire. (v. 12)

Dal libro dei Giudici, cap. 6, 11-24
[Gedeone rispose]: "Signor mio, come salverò Israele?" ... Il Signore gli disse: "Io sarò con te". (vv. 15-16a)

Dal primo libro di Samuele, cap. 2, 1-11
L’arco dei forti s’è spezzato, ma i deboli sono rivestiti di vigore. (v. 4)

IV Domenica del Tempo Ordinario (Anno C). Percorso esegetico

Per la presenza di Gesù nella Chiesa
la parola profetica si adempie
quando è proclamata nell’assemblea dei credenti:
il Vangelo è, infatti,
potenza di Dio per chiunque crede.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 6, 67-70
Signore da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna. (v. 68b)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 8, 5-13
Di’ soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. (v. 8b)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 1, 1-17
Io ... non mi vergogno del Vangelo, poiché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede. (v. 16)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 1, 17-2, 5
La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che vanno in perdizione, ma per quelli che si salvano, per noi, è potenza di Dio. (v. 18)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 12, 28-14, 40
Se invece tutti profetassero e sopraggiungesse qualche non credente o un non iniziato, verrebbe convinto del suo errore da tutti, giudicato da tutti; sarebbero manifestati i segreti del suo cuore, e così prostrandosi a terra adorerebbe Dio, proclamando che veramente Dio è fra voi. (vv. 24-25)

Dalla prima lettera di S. Paolo apostolo ai Tessalonicesi, cap. 1, 4-2, 13
Avendo ricevuto da noi la parola divina della predicazione, l’avete accolta non quale parola di uomini, ma, come è veramente, quale parola di Dio, che opera in voi che credete. (v. 13b)

Dalla lettera agli Ebrei, cap. 1, 1-4
Questo Figlio ... sostiene tutto con la potenza della sua parola. (v. 3a)

Dalla lettera agli Ebrei, cap. 12, 18-29
Voi vi siete ... accostati al monte di Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a miriadi di angeli, all’adunanza festosa e all’assemblea dei primogeniti iscritti nei cieli, al Dio giudice di tutti. (vv. 22-23a)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 55, 1-11
Così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata. (v. 11)

Dal libro del profeta Ezechiele, cap. 37, 1-14
Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre io profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l’uno all’altro, ciascuno al suo corrispondente. (v. 7)

Le parole di grazia
che escono dalla bocca di Gesù
sono l’offerta della misericordia del Padre
di cui manifestano l’amore gratuito.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 16, 25-33
Il Padre stesso vi ama, poiché voi mi avete amato, e avete creduto che io sono venuto da Dio. (v. 27)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 24, 36-53
Nel suo nome saranno predicati a tutte le genti la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. (v. 47)

Dalla seconda lettera di S. Paolo apostolo ai Corinzi, cap. 5, 18-6, 2
È stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione. (v. 19)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo agli Efesini, cap. 2
Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati. (vv. 4-5)

Dalla seconda lettera di S. Paolo apostolo ai Tessalonicesi, cap. 2, 13-17
E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, conforti i vostri cuori. (vv. 16-17a)

Dalla lettera di S. Giacomo apostolo, cap. 1, 12-25
Ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall’alto e discende dal Padre della luce. (v. 17a)

Salmo 45 (44)
Tu sei il più bello tra i figli dell’uomo, sulle tue labbra è diffusa la grazia, ti ha benedetto Dio per sempre. (v. 3)

Dal libro del Siracide, cap. 24
Io sono uscita dalla bocca dell’Altissimo e ho ricoperto come nube la terra. (v. 3)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 49, 8-26
Ti ho formato e posto come alleanza per il popolo ... per dire ai prigionieri: Uscite e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori. (vv. 8b- 9a)

Dal libro del Deuteronomio, cap. 8, 1-6
L’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore. (v. 3b)

La salvezza e il perdono
che Gesù offre ad Israele
mettono a nudo i pensieri orgogliosi del cuore
di chi,confidando nella propria giustizia,
pretende di salvarsi da solo.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 8, 31-59
Noi siamo discendenza di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi tu dire: Diventerete liberi? (v. 33)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 9, 35-41
Gesù rispose loro: "Se foste ciechi non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane". (v. 41)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 9, 1-7
Gesù conoscendo i loro pensieri, disse: "Perché mai pensate cose malvagie nel vostro cuore?" (v. 4)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 2, 22-35
Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. (vv. 34b-35a)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 18, 9-14
Il fariseo stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini. (v. 11a)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 10
Ignorando la giustizia di Dio e cercando di stabilire la propria, non si sono sottomessi alla giustizia di Dio. (v. 3)

Dalla lettera agli Ebrei, cap. 4, 12-13
Non v’è creatura che possa nascondersi davanti a lui, ma tutto è nudo e scoperto agli occhi suoi. (v. 13a)

Salmo 81 (80)
Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire; Israele se tu mi ascoltassi! (v. 9)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 30, 1-17
Guai a voi, figli ribelli, ... che fate progetti da me non suggeriti. (v. 1)

Dal libro del profeta Geremia, cap. 17, 5-11
Maledetto l’uomo che confida nell’uomo, che pone nella carne il suo sostegno. (v. 5a)

Israele, patria di Gesù,
lo rifiuta come medico che cura
con la misericordia e il perdono,
perché rifiuta di riconoscerlo come Figlio di Dio.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 1, 1-18
Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. (v. 11)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 9
I Giudei avevano già stabilito che, se uno lo avesse riconosciuto come il Cristo, venisse espulso dalla sinagoga. (v. 22b)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 10, 22-39
A colui che il Padre ha consacrato e mandato nel mondo, voi dite: Tu bestemmi, perché ho detto: Sono Figlio di Dio? (v. 36)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 21, 28-45
Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l’erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l’eredità. (v. 38)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 23, 29-39
Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! (v. 37)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 7, 31-35
A chi dunque paragonerò gli uomini di questa generazione, a chi sono simili? (v. 31)

Dagli Atti degli Apostoli, cap. 7
O gente testarda e pagana nel cuore e nelle orecchie, voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo; come i vostri padri, così anche voi. (v. 51)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 5, 1-7
Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna che io non abbia fatto? Perché, mentre attendevo che producesse uva, essa ha fatto uva selvatica? (v. 4)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 52,13-53, 12
Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti. (v. 5b)

Dal libro del profeta Osea, cap. 11
Il mio popolo è duro a convertirsi: chiamato a guardare in alto nessuno sa sollevare lo sguardo. (v. 7)

Poiché Israele rifiuta
di affidarsi totalmente al suo Dio,
Egli offre la sua salvezza ai pagani
che hanno fiducia di essere risanati da Lui.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 4, 1-30
La salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in spirito e verità. (vv. 22b-23a)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 8, 5-13
In verità vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande. (v. 10b)

Dal vangelo secondo Matteo, cap. 15, 21-28
Allora Gesù ... replicò [alla donna cananea]: "Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri." (v. 28a)

Dal vangelo secondo Luca, cap. 17, 11-19
Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all’infuori di questo straniero?". E gli disse: "Alzati e va’; la tua fede ti ha salvato!". (vv. 18-19)

Dagli Atti degli Apostoli, cap. 13, 13-51
Allora Paolo e Barnaba con franchezza dichiararono [ai Giudei]:"Era necessario che fosse annunziata a voi per primi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco noi ci rivolgiamo ai pagani". (v. 46)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Romani, cap. 11
A causa della loro [dei Giudei] caduta la salvezza è giunta ai pagani, per suscitare la loro gelosia. (v. 11b)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Galati, cap. 3, 19-29
Non c’è più giudeo né greco; non c’è più schiavo né libero; non c’è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù. (v. 28)

Dal libro del profeta Isaia, cap. 56, 1-9
Non dica lo straniero che ha aderito al Signore: "Certo mi escluderà dal suo popolo!" (v. 3)

Dal primo libro dei Re, cap. 17, 1-16
La farina della giara non venne meno e l’orcio dell’olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunziata per mezzo di Elia. (v. 16)

Dal secondo libro dei Re, cap. 5
Se il mio signore si rivolgesse al profeta che è in Samaria, certo lo libererebbe dalla lebbra. (v. 3)

Il rifiuto e lo sdegno degli uomini
non hanno alcun potere su Gesù,
la cui vita è nelle mani del Padre
che la consegnerà solo nell’ora da Lui stabilita.

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 7, 1-30
Allora cercarono di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettergli le mani addosso, perché non era ancora giunta la sua ora. (v. 30)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 10, 11-39
Nessuno me la toglie, ma la offro da me stesso, poiché ho il potere di offrirla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo comando ho ricevuto dal Padre mio. (v. 18)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 14, 25-31
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato. (vv. 30-31)

Dal vangelo secondo Giovanni, cap. 19, 1-11
Rispose Gesù [a Pilato]: "Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall’alto." (v. 11a)

Dagli Atti degli Apostoli, cap. 3, 11-26
Voi ... avete rinnegato il Santo e il Giusto, ... e avete ucciso l’autore della vita. Ma Dio l’ha risuscitato dai morti e di questo noi siamo testimoni. (vv. 14-15)

Dalla lettera agli Ebrei, cap. 2, 5-18
Poiché dunque i figli hanno in comune il sangue e la carne, anch’egli ne è divenuto partecipe, per ridurre all’impotenza mediante la morte colui che della morte ha il potere, cioè il diavolo. (v. 14)

Dalla lettera di S. Paolo apostolo ai Filippesi, cap. 2, 1-11
[Cristo Gesù] umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. (v. 8)

Salmo 2
Perché le genti congiurano, perché invano cospirano i popoli?... Se ne ride chi abita i cieli, li schernisce dall’alto il Signore. (vv. 1. 4)

Dal libro della Sapienza, cap. 2, 12-3, 12
Le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà. (v. 1a)

Dal libro del profeta Geremia, cap. 1, 4-19
Ti muoveranno guerra, ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti. (v. 19a)